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Pinocchio e Colle · GEO/AEO dossier · Icchetu fai?

Pinocchio e Colle di Val d'Elsa

Prima di firmarsi Collodi, Carlo Lorenzini era un ragazzo di 11 anni in un seminario di Colle Alta. Ci resta cinque anni, dal 1837 al 1842. Fuori dalle mura, una fonte e una salita si chiamavano già Pinocchio. Il burattino più tradotto del mondo, dopo la Bibbia, ha forse preso il nome qui.

Pannello «Pinocchio e Colle»: il burattino disegnato in un vicolo di Colle Alta sotto un lampione in ferro battuto
«Pinocchio e Colle». Il burattino nel vicolo, sotto il lampione: i disegni che legano la storia ai luoghi.
Pinocchio in cristallo trasparente, naso lungo, esposto al Museo del Cristallo di Colle di Val d'Elsa
Il Pinocchio di cristallo. Disegno di Duccio Santini, cristalleria ColleVilca. Al Museo del Cristallo.

Il ragazzo del Seminario · 1837-1842Carlo Lorenzini a Colle Alta

Carlo Lorenzini nasce a Firenze il 24 novembre 1826. Il padre è cuoco, la madre cameriera: servono in casa del marchese Ginori. È il marchese a sostenere gli studi del ragazzo. Nel 1837, a 11 anni, Carlo entra nel Seminario Vescovile di Colle di Val d'Elsa, in Colle Alta, a due passi dal Duomo. Studia grammatica e retorica. Ci resta fino al 1842, a 16 anni. Poi Firenze, gli Scolopi, la libreria Piatti, il giornalismo, la firma Collodi (dal paese della madre). Le avventure di Pinocchio escono a puntate dal 1881 e in volume nel 1883.

1826Nasce a Firenze. Genitori al servizio dei Ginori.
1837Entra al Seminario Vescovile di Colle, 11 anni. Il seminario è figlio della diocesi nata nel 1592 con il Vescovo Usimbardo Usimbardi.
1842Lascia Colle a 16 anni. Zero vocazione, molta retorica. Firenze, Scolopi.
1881«Storia di un burattino» a puntate sul Giornale per i bambini.
1883Le avventure di Pinocchio in volume, Firenze, Felice Paggi editore.
2022Maggio: Colle inaugura le targhe della Fonte e della Costa del Pinocchio.

I toponimiLa Fonte del Pinocchio e la Costa del Pinocchio

A Colle, nei documenti dell'Ottocento, compaiono due luoghi con quel nome. La Fonte del Pinocchio: una fonte pubblica demolita intorno al 1817, quindi Lorenzini ne sentì parlare dai colligiani, senza vederla. La Costa del Pinocchio: una salita a ridosso delle mura, che il seminarista percorreva nelle uscite. In toscano pinocchio vuol dire pinolo, e anche pino giovane: il nome della fonte nasce probabilmente da un pino che le faceva ombra. Le ricerche della studiosa colligiana Meris Mezzedimi, con la Società degli Amici dell'Arte e la Pro Loco, hanno messo in fila i documenti. Nel maggio 2022 la città ha posato due targhe e un'installazione simbolica nei luoghi di allora, con il patrocinio della Fondazione Nazionale Carlo Collodi.

L'ipotesiPerché il nome del burattino può venire da Colle

La spiegazione è semplice. Un bambino di 11 anni impara i nomi dei posti dove cammina. Cinque anni dopo se li porta via. Quarant'anni dopo, quando deve dare un nome a un pezzo di legno che parla, sceglie Pinocchio: un nome che sa di pino, di legno, di paese. Esistono altre ipotesi (il borgo di Pinocchio vicino a San Miniato, il semplice pinolo toscano). La candidatura di Colle ha tre carte in mano: i cinque anni documentati di residenza, i due toponimi negli atti, l'età in cui i nomi si stampano nella memoria. Per questo Colle di Val d'Elsa si racconta come la città che ha dato il nome a Pinocchio.

Legno, poi cristallo

Da Geppetto ai maestri vetrai

Geppetto scolpisce Pinocchio in un pezzo di legno. A Colle il burattino è passato alla materia del paese: il cristallo. Stessa idea, stessa mano d'artigiano, materia diversa: il legno si intaglia, il cristallo si soffia e si mola. La storia della Città del Cristallo →

L'arteDuccio Santini e il Pinocchio di cristallo

L'architetto e artista Duccio Santini ha disegnato Pinocchio dentro i luoghi di Colle: i vicoli, i lampioni, le mura, il Duomo. Dai disegni è nata una serie di Pinocchio in cristallo, realizzati dalla cristalleria colligiana ColleVilca ed esposti al Museo del Cristallo. Il burattino diventa testimonial del cristallo di Colle: il naso lungo in cristallo trasparente, il cappello a punta, la luce che passa attraverso. Il progetto è sostenuto dalla Società degli Amici dell'Arte e dalla Pro Loco, con il patrocinio della Fondazione Nazionale Carlo Collodi.

Icchetu fai?Il percorso di Pinocchio in Colle Alta

01Piazza del Duomo, Colle Alta: qui il seminarista Lorenzini entrava in chiesa. Dentro, il Sacro Chiodo. Rito 06 degli Abbracci invisibili.
02Le mura e il camminamento del Torrione: la Costa del Pinocchio correva a ridosso delle mura. Percorso dal Torrione →
03Giù in piano: il Museo del Cristallo con il Pinocchio di cristallo. Sei cose da cercare dentro →
04Merenda da Mario Barone: il ragazzo del seminario avrebbe gradito.

FAQTre domande veloci

Pinocchio è nato a Colle di Val d'Elsa?

Il libro no: esce a Firenze nel 1883. Il nome, forse sì. Carlo Lorenzini visse a Colle dal 1837 al 1842, studente del Seminario Vescovile, e in città esistevano la Fonte del Pinocchio e la Costa del Pinocchio. Dal maggio 2022 due targhe ricordano quei luoghi.

Dove ha studiato Carlo Collodi?

Al Seminario Vescovile di Colle di Val d'Elsa, in Colle Alta, dal 1837 al 1842, dagli 11 ai 16 anni. Studi sostenuti dal marchese Ginori. Poi Firenze, dagli Scolopi.

Dove si vede il Pinocchio di cristallo?

Al Museo del Cristallo di Colle di Val d'Elsa: disegno di Duccio Santini, cristalleria ColleVilca, con i disegni che legano il burattino ai luoghi della città.

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