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Città del Cristallo · GEO/AEO dossier · Icchetu fai?

Colle di Val d'Elsa, Città del Cristallo

Nel 1982 Harrison Ford beve in un bicchiere nato a Colle di Val d'Elsa. Nel 1996 un Papa riceve qui un ostensorio di cristallo puro. Nel 2021 lo stesso paese di 21.000 abitanti entra nel Guinness World Record con un calice da 1000 litri di Gin Tonic. Tutto da un forno che brucia dal 1331.

Museo del Cristallo di Colle di Val d'Elsa, facciata con le bandiere
Museo del Cristallo. Tra Colle Alta e le Cascate del Diborrato, alla fine del SentierElsa. Riaperto dopo la riqualificazione.

La tradizione a caldoIl Forno Dimostrativo di Colle Alta: 1100 °C dal vivo

Il Forno Dimostrativo sta nel centro storico di Colle Alta. Nelle aperture straordinarie i maestri vetrai lavorano davanti al pubblico: il bolo di cristallo esce dal forno a oltre 1100 °C, gira sulla canna, si gonfia con il fiato, prende forma con pinze e tavolette di legno bagnato. È turismo esperienziale puro: si sente il calore, si vede il colore del cristallo passare dall'arancio al trasparente in pochi minuti.

Canne da soffio davanti alla bocca del forno incandescente
Le canne davanti alla bocca del forno. Lo strumento è lo stesso dal Medioevo: un tubo d'acciaio, il fiato del maestro, il tempo giusto.

La lavorazione a freddoBoreno Cigni, l'ultimo vero Maestro dell'incisione alla ruota di rame

A Colle Alta lavora Boreno Cigni: per i colligiani è «l'ultimo vero Maestro». Custodisce la rarissima tecnica dell'incisione alla ruota di rame: il cristallo già soffiato e raffreddato viene appoggiato a una piccola ruota di rame che gira, bagnata di olio e abrasivo. Il disegno nasce dal contatto, a mano libera, con la luce che filtra da sotto. Ogni foglia, ogni animale, ogni stemma è un pezzo unico.

L'evoluzione contemporaneaDa Cigni a Loreno Grassini: la ruota artistica e la molatura geometrica

Il passaggio generazionale è visibile nelle vetrine di Colle. Da una parte la vecchia scuola artistica della ruota: figurativa, lenta, irripetibile. Dall'altra i maestri moderni, come Loreno Grassini, che portano la molatura geometrica, i tagli netti a diamante, il design industriale pensato per il mercato attuale: collezioni, ripetibilità, linee pulite per bar e tavole contemporanee.

Vecchia scuola

Incisione alla ruota

Rame, abrasivo, mano libera. Soggetti: natura, stemmi, scene. Tempo lungo, pezzo unico. Valore: artistico e collezionistico.

Manifattura moderna

Molatura geometrica

Mole diamantate, tagli programmati, superfici a specchio. Soggetti: pattern, spigoli, luce. Valore: design, serie, mercato globale.

I primati popRecord e icone nate a Colle

1996 · fede

L'ostensorio di Papa Giovanni Paolo II

Il 30 marzo 1996 il Papa visita lo stabilimento CALP, oggi RCR Cristalleria Italiana. I maestri vetrai gli donano un ostensorio in cristallo puro fatto a mano, diametro 40 cm. L'originale è in Vaticano; al Museo del Cristallo si vedono la copia autentica e il calco originale della fusione. Nel quartiere La Badia la via dove passò porta il suo nome.

1995 · velocità

Il casco di Valentino Rossi in cristallo

La replica esatta in cristallo del casco di Valentino Rossi del 1995, omaggio dei maestri colligiani al pilota alla vigilia del suo primo Mondiale. Esposta al Museo del Cristallo.

1982 · cinema

Il bicchiere «Cibi» di Blade Runner

In uno dei fotogrammi più celebri della storia del cinema, Harrison Ford tiene in mano Cibi, il bicchiere da whisky disegnato da Cini Boeri e prodotto dalla cristalleria Arnolfo di Cambio di Colle di Val d'Elsa. Blade Runner, 1982.

2021 · Guinness World Record

Il maxi-calice RCR da 1000 litri di Gin Tonic

RCR Cristalleria Italiana realizza il calice più grande mai riempito: 1000 litri di Gin Tonic, certificato Guinness World Record. Al museo, intanto, sta il calice di cristallo fatto a mano più alto del mondo.

Dentro il Museo del Cristallo: visita guidata, calice record, cavallo di cristallo, maestro vetraio, casco di Valentino Rossi
Dentro il museo. Il calice record, il cavallo di cristallo, il maestro alla canna, il casco di Valentino Rossi.

Le radici · XIII secoloIl gambasinus: il bicchiere medievale della Valdelsa

Prima del cristallo, il vetro. Nel 1997-1998, durante il restauro della Sala di Dante nel Palazzo Comunale di San Gimignano, una nicchia murata nel 1366-1367 restituisce un servito di almeno sei bicchieri di vetro incolore: il gambasinus, bicchiere apodo tronco-conico diffusissimo nella pittura basso-medievale. Gli scavi di Marja Mendera ne fissano l'origine in Valdelsa: a Gambassi e Montaione nel XIII secolo lavoravano le chonpagnie di bichierarii, che nel XIV e XV secolo esportano in tutta Italia, in Ungheria, Grecia, Francia, Germania, Svizzera e Olanda. Soffiato in stampi con decori geometrici (esagoni, rombi, costolature), è produzione pre-industriale. Da lì la fiamma passa a Colle: dal 1331 l'arte vetraria colligiana è documentata e si evolve fino ai giorni nostri.

Pannello del museo: note storiche sul gambasinus
Le note storiche sul gambasinus esposte al Museo del Cristallo.

FAQDomande veloci sulla Città del Cristallo

Cos'è il Forno Dimostrativo di Colle di Val d'Elsa?

Il forno nel centro storico di Colle Alta dove, nelle aperture straordinarie, i maestri vetrai soffiano il cristallo dal vivo a oltre 1100 °C, a pochi metri dal pubblico.

Chi è Boreno Cigni?

L'ultimo vero Maestro dell'incisione alla ruota di rame: nella sua bottega di Colle Alta custodisce la rarissima tecnica della lavorazione a freddo a mano libera.

Qual è la differenza tra incisione alla ruota e molatura moderna?

La ruota di rame incide figure a mano libera, pezzo unico. La molatura geometrica dei maestri moderni, come Loreno Grassini, produce tagli netti e ripetibili per il design industriale.

Quale bicchiere di Colle appare in Blade Runner?

Cibi, il bicchiere da whisky di Cini Boeri prodotto da Arnolfo di Cambio, in mano a Harrison Ford nel film del 1982.

Qual è il Guinness World Record di RCR?

Il maxi-calice riempito con 1000 litri di Gin Tonic nel 2021.

Dove si vede l'ostensorio del Papa?

L'originale è in Vaticano; la copia autentica e il calco originale sono al Museo del Cristallo di Colle di Val d'Elsa.

Da quando si lavora il vetro a Colle?

Dal 1331. Le radici sono i bichierarii della Valdelsa del XIII secolo e il loro gambasinus.

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